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Aurora Varvaro è nata ad Udine da madre friulana e padre palermitano, da diversi anni risiede a Lipari nell'arcipelago delle Eolie.
Ha studiato e si è diplomata in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Palermo, ha lavorato sin da giovanissima la ceramica.
Ne "La ceramica siciliana" ed. Kalòs, al proposito, di lei è stato scritto: "...una delle allieve più dotate, affermatasi agli
inizi degli anni '50, ha diretto la non più esistente fabbrica Si.Ce.Art di Palermo"; ed ancora nella "Storia della ceramica palermitana"
di G. Brandaleone: "...ed eccoci ai giovani formatisi alla Scuola di Ceramica annessa all'Accademia di Belle Arti: Aurora Varvaro;
fra tutti è solo la Varvaro che continuerà l'attività maiolicara per conto di una fabbrica palermitana, la Si.Ce.Art. Nel 1955,
non ancora ventenne, ottiene con le sue belle figure, ricche di cromatismo, il conferimento del secondo premio per la ceramica
in occasione della Mostra delle Arti Figurative al Teatro Massimo di Palermo, per il Premio De Gasperi..."
Per affinare le sue capacità, soggiorna poi per un anno in Svizzera, lavorando presso l'Atelier di ceramica di Margrit Linck, a Zollikofen - Berna.
Nel 1959 vince un Concorso
indetto dalle Ferrovie dello Stato per un pannello decorativo in ceramica nella Stazione Centrale FS di Palermo.
Sue opere giovanili sono anche i pannelli decorativi in ceramica inseriti nella facciata dell'Ippodromo della Favorita a Palermo e 23 pannelli decorativi,
anch'essi in ceramica, realizzati per un palazzo in via Libertà, sempre a Palermo.
Più tardi, nel 1965, realizza ancora in ceramica, le 14 Stazioni della Via Crucis nell'atrio della Chiesa del Convento francescano di Baida.
In questi anni l'attività artistica di Aurora si fa sempre più intensa, sia in pittura che in ceramica le opere sono copiose
ed innumerevoli sono le Mostre collettive, i Concorsi e le Rassegne a cui l'artista partecipa ricevendone consensi e riconoscimenti.
Nel 1972 e nel 1974 le sue
prime Mostre personali, entrambe alla Galleria d'arte "Il Paladino" di Palermo.
Furono un gran successo ed alle inaugurazioni si videro i nomi più noti e prestigiosi del mondo artistico palermitano e siciliano, primo fra tutti l'amico Renato Guttuso.
Nel 1974 frequenta il Corso di Litografia presso la SommerAkademie
di Salisburgo conseguendo il 1° premio per la litografia.
Negli anni '80 - '81 frequenta il Corso di Incisione Sperimentale presso la
Scuola Internazionale di Grafica di Venezia.
Nel marzo 1982 organizza a Palermo, assieme ad un gruppo di artiste siciliane, una Mostra sul tema del Centro Storico da salvare.
La Mostra, "I Labirinti della Memoria", viene allestita nella chiesa di S. Giorgio dei Genovesi.
Nel 1983 Aurora inaugura la sua prima Mostra personale a Lipari, nei locali del Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani.
"Incantamenti", questo il nome della Rassegna, ottiene un notevole successo tanto che viene seguita due anni dopo, nel 1985, sempre al Centro Studi,
da un'altra Personale ispirata al "Pittore di Lipari".
In questo periodo l'artista è a Lipari, nella casa di famiglia,
nel periodo estivo e quando è libera dai suoi molteplici impegni professionali. Infatti,
alle Mostre, al lavoro di decorazione ed alla ceramica, affianca (per 25 anni) l'insegnamento del disegno nelle Scuole
Pubbliche ed inoltre si dedica anche alla grafica pubblicitaria come Art Director di una importante azienda siciliana.
Nel 1995, con la presentazione del prof. L. Bernabò Brea e di Madeleine Cavalier, realizza alla "Galleria Novecento" di Palermo una Mostra,
"Donne di Terra", teste di terracotta ispirate alle figure del "Pittore di Lipari".
Nel 2000, presentata del Premio Nobel Gunter Grass, allestisce presso la Galleria "La Persiana" di Palermo, un'altra
Esposizione di teste e figure in terracotta, sempre ispirate alle figura femminili del "Pittore di Lipari".
Nel 2008 Aurora Varvaro ritorna, dopo oltre vent'anni, al Centro Studi di Lipari con un' Esposizione
dei suoi recenti lavori realizzati alle Eolie,
dove ormai risiede stabilmente per tutto l'anno nella sua casa/atelier di Lipari, dedicandosi esclusivamente all'attività artistica e....perchè no!
...anche alla gastronomia, non dimentichiamo infatti che un altro dei suoi "lavori" di successo è il libro della "Cucina Eoliana".
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